tramitacion de ciudadania en ialia

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tramitacion de ciudadania en ialia

Mensaje por  el Sáb Mayo 21, 2011 11:35 pm

Estimados señores:
Mi consulta está referida a la posibilidad de gestionar la ciudadania de mi pareja en la comuna de origen de su bisabuelo. La documentación que tiene son: todas las actas (nacimiento, matrimonio y ´muerte), desde su bisabuelo hasta ella, traducidas al italiano y selladas por el consulado argentino.
Quisiera saber que otra documentación requerida en Italia, es necesaria para dicho trámite;
y también, la documentación necesaria para contraer matrimonio en Italia.
Gracias.
GUSTAVO ROMEO



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Re: tramitacion de ciudadania en ialia

Mensaje por  el Sáb Mayo 21, 2011 11:36 pm

Parrebbe che non vi siano indicazioni, tra i documenti, dell'attestazione di non avvenuta naturalizzazione della persona a suo tempo emigrata (rilasciata dalle autorità locali) e delle dichiarazioni (rilasciate, unicamente, dal consolato italiano) che nessuno dei discendenti di tale persona ha rinunciato alla cittadinanza italiana.
In ogni caso, la presentazione della richiesta di riconoscimento della cittadinanza italiana, unitamente ai documenti necessari, può avvenire unicamente da parte dello straniero residente in Italia, cosa che richiede che lo straniero sia in possesso di un permesso di soggiorno di durata di almeno un anno e per motivi di stabile presenza in Italia, cosa che importa, oggi, la stipula di un contratto di soggiorno a richiesta, in genere nominativa, da parte del datore di lavoro.
Per chi sia residente all'estero, l'unica autorita' a cui si può presnetare tale domanda, ed i documenti, è il consolato competente per il luogo di residenza all'estero.



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Re: tramitacion de ciudadania en ialia

Mensaje por  el Sáb Mayo 21, 2011 11:37 pm

Gustavo: Seguramente la respuesta del Doctor Scolaro te debe haber confundido un poco, como me pasó a mí, cuando la leí por primera vez. El Doctor Scolaro, habla de extranjeros, debido al hecho de que no mencionas tener el cerificado que expide la corte electoral, donde dice que el antepasado no se naturalizo Argentino. Con las actas traducidas a la lengua italiana y con la apostilla de La Haya, debe ser considerada ciudadana italiana, ya que nació italiana, no esta pidiendo la ciudadanía, solo esta cumpliendo con el deber de todo italiano de hacer transcribir las actas, deber que esta establecido en la Legge n. 470 /1988 y regulado por el D.P.R. 323 / 1989.
Tratando de ser mas claro en la explicación, te diré que lo necesario, son las actas que ya tiene, mas el certificado que expide la corte electoral de Argentina.
Una vez que tiene todo eso, presentarse en la comuna de residencia del antepasado emigrado (es lo mejor), aunque puede hacerlo en cualquier parte de Italia, y el funcionario que recibe el tramite, debe ajustarse al procedimiento establecido en el D.P.R. 396/2000 que es el que establece claramente los pasos a seguir para transcripción de las actas en el registro de la comuna, y no en la circular K28 del 18 de abril de 1991, (al que suelen ajustase) ya que esta viciada de contradicciones, como por ejemplo, solicitar un attestato consolare di non renuncia alla cittadinanza italiana, renuncia que nunca pudo ser hecha, ya que no hay actas transcriptas en el registro italiano, condición que establece el D.P.R. 572/93 en los artículos 8 y 16.
Posiblemente al momento de presentar la documentación en la comuna, te sean de utilidad el D.P.R. 445 /2000 que se refiere a la autocertificacion y el D.M. 28 noviembre 2000 (Código de comportamiento de los empleados de la administración publica italiana articulo 8 ), y la circular Nº 2198 del 12 de julio de 2001 (Norme sul comportamento dei dipendenti delle publiche administrazione).
Adelante, con los documentos en la mano, es italiana y debe ser tratada como tal.
Un gran abrazo: Heber Fresia


Gustavo: La risposta del Dottore Scolaro deve averti confuso sicuramente un po', come mi successe, quando la lessi per la prima volta. Il Dottor Scolaro, parla di stranieri, dovuto al fatto che non menzioni avere il certificato che rilascia la camera elettorale argentina, dove dice che l'antenato italiano non si naturalizzò Argentino. Quindi con tutti gli atti tradotti in lingua italiana e con l' apostilla di L'Aia,compreso il certificato predetto della camera elettorale, si è considerati cittadini italiani, poiché si è italiani "
iure sanguinis"
, e non necessita pertanto "
chiedere"
la cittadinanza. Chi chiede in un comune la trascrizione dei verbali sta solo compiendo il dovere di ogni italiano di farli trascrivere e del pubblico ufficiale che li riceve è il dovere di trascriverli. Dovere questo che è stabilito nella Legge n. 470 /1988 e regolato per il D.P.R 323 / 1989.
.
Una volta che si ha tutto, pertanto,, presentarsi nel comune di residenza dell'antecedente emigrato (è la cosa migliore, ma lo si puo' fare in qualunque comune d'Italia), ed il funzionario ricevente gli atti, deve adattarsi al procedimento stabilito nel D.P.R 396/2000 che è quello che stabilisce chiaramente i passi da seguire per trascrizione degli atti nel registro del comune, e non nella circolare K28 del 18 dell' aprile 1991, (la stessa è una circolare e NON UNA LEGGE, ed è viziata di contraddizioni, come per esempio, sollecitare un attestato consolare di non rinuncia alla cittadinanza italiana, rinuncia che non potrebbe essere mai fatta, poiché non c'è nessun registro nei consolati che riguardi tali rinuncie , condizione che stabilisce il D.P.R 572/93 negli articoli 8 e 16.
Possibilmente al momento di presentare la documentazione nel comune, ti siano di utilità il D.P.R 445 /2000 che si riferisce all'autocertificazione ed il D.M 28 novembre 2000, Codice di comportamento degli impiegati dell'amministrazione pubblica italiana articolo 8, e la circolare Nº 2198 del 12 di Luglio di 2001, Norme sul comportamento dei dipendenti delle publiche administrazione.
Avanti, coi documenti nella mano, chi è italiano deve essere trattato come tale.
Un gran abbraccio: Heber Fresia
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Re: tramitacion de ciudadania en ialia

Mensaje por  el Sáb Mayo 21, 2011 11:38 pm

Sono d'accordo con sobrinito (nipotino), e aggiungerei che non è esatto quello che è stato scritto dal dr. Scolaro riguardo il permesso di soggiorno.
Un permesso di soggiorno di 3 mesi per turismo e più che sufficiente per ottenere la residenza



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Re: tramitacion de ciudadania en ialia

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